
Software pirata in aumento, seppur in modo lieve, nel nostro paese durante lo scorso anno: a riferirlo è uno studio condotto dalla società di ricerca IDC, che mostra come dal 2008 al 2009 il mercato dei programmi pirata abbia registrato una crescita dell'1%, passando dal 48% al 49%.
Un trend che non riguarda solamente l'Italia ma anche il resto del mondo, con una crescita comunque ridotta rispetto a quanto ci si sarebbe aspettati in un periodo di crisi economica come quella degli ultimi anni. In realtà anche gli stessi software illegali sono causa di gravi perdite da parte delle grandi aziende operanti nel settore informatico, con conseguenti tagli di posti di lavoro e, addirittura, con la chiusura di diverse aziende.
Nel nostro paese l'AGCOM, l'autorità garante per le comunicazioni, sta già pensando a delle misure restrittive che possano in qualche modo limitare la pirateria, ovviamente con la collaborazione dei provider Internet, senza però intaccare il delicato terreno della privacy degli utenti. Il presidente dell'autority, Corrado Calabrò, si è rivolto inoltre alla politica, affinché vengano emanate norme più adatte al quadro attuale, in modo tale da poter contrastare più efficacemente le pratiche illegali e ottenere risultati più concreti nella lotta alla pirateria.
Nel nostro paese l'AGCOM, l'autorità garante per le comunicazioni, sta già pensando a delle misure restrittive che possano in qualche modo limitare la pirateria, ovviamente con la collaborazione dei provider Internet, senza però intaccare il delicato terreno della privacy degli utenti. Il presidente dell'autority, Corrado Calabrò, si è rivolto inoltre alla politica, affinché vengano emanate norme più adatte al quadro attuale, in modo tale da poter contrastare più efficacemente le pratiche illegali e ottenere risultati più concreti nella lotta alla pirateria.





