
Le aziende che utilizzano la telepresenza per poter comunicare con i loro clienti, partner, collaboratori o impiegati da oggi avranno vita più facile attraverso il Telepresence Interoperability Protocol (TIP) della Cisco Systems, il quale permette a diversi sistemi di telepresenza di interoperare tra loro, a prescindere dal produttore degli stessi.
Il Telepresence Interoperability Protocol (TIP) - costruito sul SIP - viene rilasciato in modalità royalty free a tutti i player interessati, quali LifeSize, Tandberg e Radvision, che già vi hanno aderito (la Lifesize poi è stata recentemente acquisita dalla Logitech per 405 milioni di dollari, mentre la Tandberg è nelle mire della Cisco, che vorrebbe acquisirla per 3.4 miliardi di dollari). Il TIP è in realtà un protocollo proprietario, ma è stato implementato sugli standard esistenti garantendo quindi l'interoperabilità dei sistemi, con l'obiettivo di creare un nuovo standard per le soluzioni di telepresenza, simile a quelli già esistenti nell'industria del video, che porti miglioramenti sia dal punto di vista tecnico e funzionale, sia dal punto di vista del contenimento dei costi e della sicurezza.
A questo annuncio si affianca poi il rilascio di nuovi endpoint, tra i quali Cisco TelePresence 3010 e 3210, rispettivamente da 8 e 16 posti, che ben si adattano a nuovi ambiti applicativi quali virtual collaboration, virtual brainstorming, supporto, help desk, streaming ed education.
"La Collaboration - spiega Tim Stone, Head of Collaboration Solutions in Cisco Europe - è senza dubbio un trend fondamentale per i prossimi dieci anni. Per questo motivo è fondamentale riflettere fin da ora su alcuni concetti cardine, che includono per l'appunto interoperabilità, modelli di utilizzo flessibili, SaaS in primis, sicurezza e governance".





