
Cisco lancia la nuova tecnologia Clean Air, che mira ad agevolare i propri clienti nelle attività di monitoraggio delle proprie reti, aiutandoli ad identificare anche eventuali fonti di interferenza, fornendo inoltre capacità d'analisi relativa ad eventuali colli di bottiglia che potrebbero decrementare lo spettro del segnale Wi-Fi.
Avete presente gli indici di smog? Ebbene, Cisco ha preso da lì l'idea e la applica al networking.
CleanAir rileva, classifica e localizza accuratamente oltre 20 fonti di interferenza inclusi i telefoni cordless, le videocamere wireless, i forni a microonde e i dispositivi Bluetooth, continuando a gestire contemporaneamente il traffico client. Di seguito le principali caratteristiche:
- Un intuitivo Air Quality Index permette una valutazione completa del livello di gravità delle interferenze che affliggono gli access point o un’area specifica
- Capacità di risoluzione e di ottimizzazione in automatico della rete wireless attraverso il miglioramento della gestione delle risorse radio che amplia l’affidabilità wireless
- Correlazione dell’interferenza attraverso i diversi access points in modo da prevenire il ripetersi di eventi provenienti dalla stessa fonte di interferenza
- ASIC radio ClearAir specializzato per fornire visibilità dettagliata dello spettro senza impattare le prestazioni degli access point, che si differenzia dalle soluzioni basate su software che si poggiano su chipset Wi-Fi standard





